15 dicembre 2011

C'est dèjà trop tard?


Vivendo costantemente in ritardo, alla fine si può perdere la percezione di quanto sia questo ritardo, di quale sia questo tempo, che teniamo come punto di riferimento.

6 dicembre 2011

1 dicembre 2011

A chi piace davvero il lieto fine?

E' uscita l'intervista al fumettista tedesco Arne Bellstorf - sul graphic novel Baby's in black - che vi anticipavo QUI. Dentro c'è l'esistenzialismo tedesco, il senso della vita, il rock'n'roll, Amburgo, la cultura pop. 

Ecco la mia introduzione:
"Mi piacciono le storie d’amore. Anzi, adoro le storie d’amore. E ancora di più adoro il rock’n'roll. Appena ho visto Baby’s in black credevo fosse una storia di groupie (avete presenti le giovanissime e bellissime fan che hanno accompagnato nelle loro tournée le più grandi rockstar?) e invece mi sono trovata a sfogliare tra le mani un’opera discreta e commovente, malinconica e intimista. Dentro ci ho trovato il racconto di una relazione intensa e fragile, un pezzo di storia della musica mondiale, una ricostruzione storica di quelli che ricordiamo come i mitici anni sessanta e sopratutto una risposta ad una domanda esistenziale: il senso della vita? E’ l’amore".

L'intervista integrale ve la leggete QUI.